“Esiste il libero arbitrio?” Dialogo con Giuseppe Trautteur

lunedì 24 maggio dalle ore 17:00 alle ore 18:00
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Tutti i nostri codici si basano sul principio di responsabilità e di libera scelta. Ma si dà il caso che oggi la comunità scientifica, nella sua stragrande maggioranza, non riesca ad attribuire alcun ruolo alla responsabilità. Se questa posizione si applicasse alla vita di ogni giorno, la paralizzerebbe all’istante. Al tempo stesso il problema della libera scelta è diventato più che mai urgente nella ricerca delle neuroscienze, con risultati che molto danno da pensare.

“Se la mente, tramite il cervello, ha la facoltà di indirizzare il corso dell’Universo in una specifica direzione tra due o più direzioni ipoteticamente possibili, ciò significa che occorre rivedere cos’è una legge di natura. Se il cervello è un meccanismo operante secondo le leggi di natura come le conosciamo, la mente -la coscienza- è bloccata ad essere un mero astante dell’accadere delle azioni del soggetto e della totalità della storia umana. È questa l'impasse del libero arbitrio”.

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Giuseppe Trautteur è un fisico e scrittore italiano noto per il suo contributo ai temi della cibernetica e gli aspetti filosofici del rapporto mente-macchina.

La sua attività di ricerca è concentrata sugli algoritmi evolutivi, le reti neurali, teoria della calcolabilità, teoria della complessità di calcolo, il confronto tra calcolo analogico e digitale, la modellistica computazionale e gli aspetti computazionali dei sistemi biologici. L’interesse di fondo è centrato sulle basi fisiche ed algoritmiche della coscienza e del libero arbitrio sui quali soggetti pubblica e organizza workshop.

Ha affiancato la sua attività accademica a quella di consulente per la casa editrice Adelphi, a partire dagli anni 1970, per la quale ha svolto un'intensa attività e curato gli aspetti scientifici fin dai suoi inizi.



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