La poesia degli alberi, con Vivian Lamarque e Mino Petazzini

venerdì 07 maggio dalle ore 17:00 alle ore 18:00
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La diretta inizierà alle ore 17.00:
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Per chi ama la natura e la poesia, per chi sa che gli alberi spesso ci indicano la strada, perché sono i nostri migliori alleati nella salvaguardia del pianeta e insieme hanno da raccontarci innumerevoli storie piene di semplice incanto. Andremo ad esplorare insieme i rapporti intricati tra poesia e alberi grazie a due voci di eccezione: Vivian Lamarque, una delle più rilevanti poetesse italiane che ci leggerà in diretta i suoi versi, e Mino Petazzini, direttore della Fondazione Villa Ghigi di Bologna e curatore del libro La poesia degli alberi (luca sossella editore).

Un’eroica antologia che raccoglie in più di 1000 pagine di poesie da tutto il mondo su alberi, arbusti e qualche rampicante. Un libro che colma un vuoto, conducendo i lettori lungo un percorso pieno di sfumature sorprendenti tra autori antichi e moderni, che hanno dedicato agli alberi parole smaglianti. A partire dall’Epopea di Gilgameš, il più antico poema dell’umanità, gli alberi hanno sempre rappresentato una presenza insostituibile e ricorrente nelle letterature di tutte le epoche e di tutte le aree geografiche. Un inno a questa vicinanza tra gli uomini e i silenziosi e fondamentali compagni delle nostre esistenze, per raccontare le gioie o le tragedie dell’amore, la bellezza e la crudeltà del mondo, la sua immane potenza e la sua nuda fragilità, lo stupore di fronte alla ricchezza di forme, colori, sapori, sfumature che regalano gli alberi.

 

Vivian Lamarque è nata a Tesero (Trento) il 19 aprile 1946. Dall’età di nove mesi vive a Milano, dove ha insegnato per anni in vari istituti e anche agli stranieri. Ha pubblicato: Teresino (Soc. di poesia & Guanda, 1981, Premio Viareggio Opera Prima), Il Signore d’oro (Crocetti, 1986 e 1997), Poesie dando del lei (Garzanti, 1989), Il Signore degli Spaventati (Pegaso, 1992, Premio Montale), Una quita polvere (Mondadori, 1996), Poesie. 1972-2002 (Mondadori,2002), Poesie di ghiaccio (Einaudi Ragazzi, 2004), Poesie per un gatto (Mondadori, 2007), Poesie della notte (Rizzoli, 2009), La gentilèssa (Stampa, 2009), Madre d’inverno (Mondadori, 2016), Il signore d’oro (Crocetti, 2020). Ha pubblicato anche una quindicina di libri di fiabe, ottenendo tra gli altri il Premio Rodari (1997) e il Premio Andersen (2000). Su “Sette” ha tenuto la rubrica settimanale “Gentilmente” e collabora al Corriere della Sera.

 

Mino Petazzini è nato a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, nel 1953. È laureato in filosofia (con una tesi su Bob Dylan). Dalla fine degli anni '70 agli anni '80 ha fatto parte del gruppo di poeti raccolti intorno a Roberto Roversi, partecipando a letture pubbliche e altre iniziative. Vive a Bologna, dove è direttore della Fondazione Villa Ghigi (un centro che lavora in campo educativo e ambientale). I suoi testi sono apparsi in antologie, riviste e fogli del periodo. La sua prima raccolta Radio dei giorni di pioggia, è apparsa nel 1985 (Cooperativa Dispacci); nel 1995 ha pubblicato La chiave della canzone (Quaderni del Masaorita).. Negli ultimi anni, con Bohumil, sono usciti Radio dei giorni di pioggia (2007), in versione riveduta e ampliata, WB (2010), La seconda solitudine (2011), Salvatico (2013) e il testo in prosa Il grasso pazzo e io (2016).



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