POLITECNICA #3 “Memoriale” (1962), di Paolo Volponi

giovedì 26 novembre alle ore 17:30

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POLITECNICA è una rubrica realizzata in collaborazione con la Fondazione ISEC (Istituto per la Storia dell’Età Contemporanea) dedicata a raccontare lo sguardo degli scrittori italiani del '900 sul mondo dell’industria e del lavoro in fabbrica.

Continuano le lettura a cura della Compagnia dei Lettori di brani estratti da "Fabbrica di carta" (Laterza), a cura di Giorgio Bigatti (Fondazione ISEC) e Giuseppe Lupo (Università Cattolica di Milano). Il brano di oggi è un estratto da "Memoriale" (1962), di Paolo Volponi. Legge: Gilda Ciaccio.

 

Prigioniero in Germania nell’ultima fase della seconda guerra mondiale, vittima in prigionia di tubercolosi polmonare e tormentato fin dall’infanzia dalla inguaribile malattia della solitudine, quando viene assunto da una grande fabbrica del Nord, Albino Saluggia si illude di poter cambiare vita e finalmente di guarire da tutti i suoi mali. Ma l’ingresso nel mondo del lavoro si rivela ben presto un guaio peggiore della disoccupazione e da questo momento l’esistenza di Saluggia si complica diventando un nodo di inestricabile follia. Memoriale (1962) è il capolavoro che sbaragliò le discussioni degli anni Sessanta sui rapporti tra letteratura e industria. La storia dell’operaio Saluggia si sottrae a qualsiasi modello ideologico e diventa, a distanza di anni, un capitolo della nostra storia di esemplare originalità letteraria.

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